L' OLIO PRIMITIVO DEI CENTENARI SARDI

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IL LENTISCO(MODDIZZI) IN SARDEGNA

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Se parli di lentisco, parli di Mediterraneo
se parli di mastice di lentisco, parli di Chio
se parli di olio essenziale, parli di Nord Africa
se parli di olio vegetale di lentisco, stai parlando di Sardegna

 IL LENTISCO NELLA TRADIZIONE

Ha accompagnato la vita dei sardi da millenni, è stato un alimento, un farmaco naturale, uno strumento di guarigione e purificazione, un utensile: è il lentisco, su moddizzi in lingua sarda, una pianta dall’aroma inconfondibile che fa parte della vita quotidiana delle nostri genti.
C’è chi ne usava le foglie per combattere la sudorazione dei piedi, chi con il legno rosa creava manufatti pregiati. Se scoppiava un incendio, le sue frasche servivano a spegnere le fiamme, perché non temevano il fuoco. L’olio di lentisco alimentava anche le lanterne che illuminavano le brevi notti dei nostri avi. All’alba, prima di cuocere il pane, le donne ripulivano il forno caldo con una scopa di frasche di lentisco;e quando arrivava il caldo dell' estate le sostanze volatili emanate dall' olio tenevano lontane mosche e zanzare.

 

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UNA STORIA MILLENARIA

In Sardegna, sin dalla preistoria, le persone usano l’olio di lentisco come alimento e come medicina, ma non solo: il prodotto della spremitura di questa pianta, dall’odore caratteristico e resinoso, era considerato una panacea per tutti i mali. Le bacche mature sono raccolte a mano da dicembre a marzo, venivano bollite e poi pressate per estrarre il prezioso olio (GUARDA IL VIDEO). Gli anziani raccontano che le persone lo usavano per curare le ferite, bruciature, punture di insetti, infiammazioni, reumatismi, fuoco di Sant’Antonio, ma anche per pettinare i capelli o come olio alimentare al posto dell’olio d’oliva.

La ricerca scientifica inizia a confermare quanto la medicina popolare sapeva già, è stata la rassicurazione che la strada intrapresa era quella giusta.

 

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IL LENTISCO FRA MEDICINA POPOLARE E RITI MAGICI

Quando qualcuno soffriva di reumatismi, pativa un’infiammazione, aveva ferite, tagli o punture di insetto, spesso si affidava al lentisco per trovare sollievo. Gli anziani raccontano che le fibre resinose della corteccia acceleravano la guarigione delle ferite, mentre l’olio dava sollievo ai muscoli e alle articolazioni dopo un trauma.
Tanti anziani poi, giurano che l’olio di lentisco abbia mitigato i reumatismi dopo solo un mese. E sono diversi i libri sulla medicina popolare sarda, anche non recenti, che raccontano questi usi.

Nella ricchezza di figure mitologiche sarde, fra cogas, bruxiasa, formule magiche e riti sciamanici, il lentisco poteva accompagnare i rituali delle brebadore, guaritrici con il dono delle preghiere (brebusu), a cui spesso le si affidavano per ritrovare la salute. L’olio veniva accostato al fuoco per prenderne i poteri: così, poteva combattere il fuoco di Sant’Antonio e le infiammazioni. Questo rito antichissimo celebra l’avvento del fuoco, che Dioniso donò all’uomo dopo essere sceso agli inferi per rubarne una scintilla al diavolo. In epoca cristiana Sant' Antonio Abate sostituì la figura di Dionisio

Il rito è vivo ancora oggi in gran parte dei centri rurali dell’isola, anche se ha cambiato pelle. Il 16 e il 17 gennaio, in occasione dei fuochi in onore di Sant’Antonio Abate, nelle piazze e periferie dei paesi sardi, l’olio di lentisco e il fuoco ritrovano il loro antico, indissolubile legame. Lo stesso potere di guarigione dalle affezioni infiammatorie era riconosciuto anche a una pratica che si tramanda dalla preistoria: consisteva nello far scoccare da una pietra focaia una scintilla che, col potere dell' intento e recitando "brebusu", nel cadere nell' olio, gli conferiva il potere del fuoco per sconfiggere il fuoco.


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LA SEMPLICITÀ E LA FORZA DELLA NATURA

Quest’olio ha dentro di sé una storia millenaria di sapienza e tradizioni uniche. Sono diversi gli studi scientifici che ne confermano le proprietà, sia come alimento che come cosmetico. Grazie alla presenza della vitamina E, rigenera e rallenta l’invecchiamento della pelle, contrasta le scottature, nutre e protegge dalle infiammazioni. Un corpo e una pelle sani si vedono subito: basta un velo di Secret 1 Lentisk Oil ogni giorno per ridare al proprio corpo un aspetto di naturale, lucente bellezza. Lo produco senza sofisticazioni e trattamenti chimici: viene da colture selvatiche così come la natura ce l’ha donato.

 

 

 

L' OLIO DI LENTISCO, UN ALIMENTO GENEROSO

Fino a pochi decenni fa, aprendo la dispensa di una casa in Sardegna, non potevi essere certo di trovare una bottiglia di olio di oliva. Chi non aveva uliveti, o chi era troppo povero per comprarlo, compensava la mancanza dell’olio di oliva con l’olio di lentisco.
La raccolta a mano era faticosa, in una giornata di lavoro non si produceva neanche un litro di olio, la spremitura a caldo lunga e laboriosa: e l’olio che se ne ricavava era forte, acre, proprio a causa della spremitura a caldo. Prima di usarlo, le donne mettevano a scaldare l' olio in una padella e ci buttava dentro un pezzetto di pane per assorbirne il sapore acre: i bambini, li attorno, non vedevano l' ora di divorare quel pezzetto di pane, perchè il pane era prezioso e l' olio di lentisco gli dava un gusto irresistibile.Non era raro, poi, trovare dei fichi a macerare dentro l' olio di lentisco: anche così i nostri avi rendevano dolce quell' olio tanto prezioso, che nutriva le persone quando l' olio di oliva era un lusso per pochi.
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10 BENEFICI TUTTI PER TE

1. Anti Age
2. Nutriente, idratante, emolliente
3. Lenitivo
4. Cicatrizzante
5. Seborestitutivo
6. Dona una chioma morbida, disciplinata e lucente
7. Protettivo del microcircolo cutaneo e defaticante gambe
8. Abbronzante, da abbinare con filtro solare
9. Protegge le strutture pilifere del cuoio capelluto
10. Quasi totalmente assorbito dalla pelle
UN POTENTE ALLEATO CONTRO IL TEMPO

L’olio vegetale di Pistacia Lentiscus è caratterizzato da un importante contenuto di Vitamina E (tocoferoli). Questa ricchezza di tocoferoli, tra i quali α-tocoferolo, rappresenta la quasi totalità del contenuto (circa 9 mg/g) e esplica una importante azione antiradicalica. L’applicazione diretta sulla cute, è molto importante nel contrastare i processi ossidativi a carico di proteine, lipidi e DNA (Ferguson 1995), ritardando così i processi degenerativi cellulari, l’invecchiamento cutaneo, proteggendo la cute (Auroma 1998).
E’ stata individuata una rilevante quota di fitosteroli, (415 mg/100g) con prevalenza di beta-sitosterolo (67%). Questa classe di composti, riduce i processi infiammatori con conseguente azione lenitiva. Inoltre i fitosteroli hanno attività cicatrizzanti e protettive del microcircolo cutaneo (Dweck, 2002).

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LA MIA TERRA

C’è una terra antica, nel mar mediterraneo, che ha spiagge meravigliose e foreste rigogliose, dune modellate dal vento e grotte profondissime, scogliere dove il pensiero si libera leggero nell’aria tersa e testimonianze suggestive di civiltà antiche e misteriose. La Sardegna è la mia casa, un territorio pieno di storia e di tradizioni, dove la natura accoglie specie uniche e casi straordinari. A Villaperuccio, in una collina a poca distanza dalla Necropoli di Montessu, la più vasta area preistorica sacra del mediterraneo occidentale, raccolgo a mano il lentisco selvatico per offrirti un olio ricco di proprietà e della miglior qualità documentata. Un luogo magico rimasto inalterato da migliaia di anni.

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