LE PIANTE OFFICINALI DELLA SARDEGNA

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lentischioPiante di Sardegna

Sono tantissime le piante che hanno delle proprietà medicinali dovute ai principi chiamati attivi, ovvero delle proprietà chimiche  in grado di innescare effetti  negli organismi animali. Solitamente questi elementi si  trovano nelle foglie, fiori, fusti,  semi e radici.

Le piante medicinali a scopo  curativo, altrimenti detto fitoterapia aiutano a migliorare la salute delle persone. La  coltivazione di queste piante, come accade per tutte le altre  specie è legata a una determinata fascia temporale.

Nel caso delle piante officinali questo lasso di tempo viene chiamato in gergo “tempo balsamico” ossia il periodo in cui le piante hanno la massima concentrazione di principi attivi. 

E ‘ necessario ricordare che ogni pianta ha il suo tempo per la raccolta e molto dipende dalle origini della pianta stessa.

Rosmarino, Corbezzolo, Lentischio, Ginepro, Mirto, Lavanda, Fillirea, Erica, Eucaliptu, Elicriso, la Malva. Sono tra le piante aromatiche e officinali di cui la Sardegna è ricchissima.

Aromatiche in quanto contengono essenze molto odorose e profumate; officinali in quanto da esse si estraggono elementi naturali in genere olii essenziali caratterizzati da proprietà farmacologiche di notevole importanza e interesse.Queste piante aromatiche e officinali costituiscono una risorsa naturale utilizzata da tutte le culture dall’antichità ad oggi e la Sardegna dispone di una straordinaria varietà di piante officinali autoctone. Il patrimonio botanico sardo conta circa 397 piante officinali su un totale di circa 2800 dell'area mediterranea.

Quindi non solo profumi ed essenze meravigliose per l’olfatto, ma anche proprietà medicinali, sfruttate fin dall'antichità dai nostri antenati, quando l’unico modo per “curarsi” consisteva nell’utilizzare le ricchezze che la natura metteva a disposizione.

La nostra isola è un luogo assolutamente privilegiato nel quale si sviluppano le piante officinali ed aromatiche nel modo migliore possibile; la motivazione di ciò è data dalle caratteristiche climatiche della Sardegna. Il clima nella nostra regione è molto caldo, poco piovoso, la natura è ancora per la massima parte incontaminata; sono elevate le escursioni termiche che in alcuni luoghi in estate possono oscillare tra i 20 e i 22°. Questo sistema permette alla vegetazione di abituarsi a situazioni climatiche particolari con una concentrazione della linfa nelle piante.

Scritto da maria lucia meloni

Le Piante Officinali di Sardegna

Tarassaco
tarasso

Pianta conosciuta anche col nome di Dente di leone cresce spontaneamente nei prati e nei luoghi incolti erbosi di tutta Italia fino ai 2000m. Parti utilizzate: radice, pianta intera. Principali attività: coleretica, amaro-eupeptica, diuretica, depurativa, ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante . Utilizzi: epatopatie, microlitiasi biliare, dispepsie, ritenzione idrica, periodiche cure depurative per es. in soggetti che vivono o lavorano in ambienti poco salubri o come disintossicante nel caso di prolungata assunzione di farmaci, obesità.

Finocchio
finecchioIL finocchio merita un posto di primo piano sia nell’uso alimentare sia in quello terapeutico; viene ampiamente coltivato ma si trova anche allo stato selvatico in luoghi aridi e scoscesi. Parti utilizzate: frutti(semi), radice. Attività principali: carminativa, antispastica, galattogena, espettorante, digestiva, diuretica. Utilizzi: meteorismo, flatulenze, spasmi gastrointestinali, dispepsia, coliche gassose nei lattanti.

Passiflora

passiflora
La passiflora, ovvero fiore della passione, fu scoperta circa nel Seicento in Messico; gli indigeni ne facevano con i frutti un vino inebriante. In europa invece la passiflora suscitò immediatamente interesse come fitoterapico per le sue da subito note capacità tranquillanti; è curioso sapere come durante il conflitto del ’15-’18 si ricorse ampiamente ad essa per sedare l’angoscia di guerra dei soldati. Parti utilizzate: fiori e frutti. Principale attività: sedativa, tranquillante, antinevralgica e aromatica per succhi e gelati. Impiego: insonnia, ansia, turbe dell’umore in menopausa.

Malva

malvaPianta erbacea perenne con fusti prostati, striati, ispidi; le foglie sono lungamente picciolate con lamina a contorno da circolare a pentagonale e base cuoriforme e lobi arrotondati. I fiori sono appaiati all’ascella delle foglie superiori, hanno petali rosei con delle striature violacee. Caratteristica delle Malvacee è la presenza di un calicetto fiorale di sostegno formato da tre brattee libere. Il frutto è un mericarpo. E’ una pianta abbastanza comune in tutta la Sardegna.

Elicriso
elicriso
Cresce spontaneo in luoghi aridi specialmente in zone marittime è da considerarsi una pianta endemica della Sardegna. Parti utilizzate: fiori. Attività principali: antinfiammatoria, antieritematosa, balsamica, bechica, antiepatotossica, fotoprotettiva, aromatizzante. Utilizzi: Bronchiti subacute e croniche con o senza sindrome asmatica, malattie epatiche e biliari, psoriasi, dermatiti, cefalee ed emicranie, scottature solari, ustioni, geloni, rinopatie (aerosol).

Mirto
mirto
Pianta tipica della Sardegna cresce in vicinanza al mare anche sulle coste mediterranee. Parti utilizzate: foglie, fiori, frutti (per la produzione del tipico liquore di mirto). Attività principali: Balsamica, astringente, antisettica, diuretica, cicatrizzante, aromatizzante. Utilizzi: Bronchite, sinusite, infezioni delle vie urinarie, per uso esterno l’infuso di mirto è un ottimo detergente intimo in caso di irritazioni e pruriti, l’olio essenziale è utilizzato per sanitizzare l’aria nei luoghi affollati e malsani.

Pino
pino
Pianta che cresce nella zona alpina e prealpina o in alta pianura fino ai 2000m. Principali attività: Balsamica, antisettica, antireumatica, stimolante, aromatizzante. Utilizzi: Influenza con complicazioni bronchiali, sinusite, asma, ipotensione, cistite cronica.



Ginepro
ginepro 6Pianta molto stimata per le sue proprietà già dai medici nell’antichità. Parti utilizzate: frutti (per la produzione del gin e dell’olio essenziale), bacche fermentate. Attività principali: diuretica, depurativa, stomachica, digestiva, antiurica, antibatterica urinaria. Utilizzi: iperuricemia, piccola insufficienza epatopancreatica, cistite, dispepsia.

Abbiamo pensato per voi una Tisana ai sapori di Sardegna fatta esclusivamente con piante officinali tipiche Sarde, che vi faranno assaporare i profumi e l' essenza della nostra Isola.


Cos’è la Fitoterapia?


L’uso delle piante medicinali a scopo curativo, altrimenti detto fitoterapia, è vecchio come il mondo. Notizie a questo riguardo si possono trovare nelle civiltà di tutti i continenti. Ma, mentre in Oriente è da sempre ampiamente diffuso, in Occidente è stato da tempo pressoché sostituito dai farmaci di sintesi.

Negli ultimi decenni, però , si è assistito a un rinnovato interesse per le piante medicinali nell’ambito di una maggiore attenzione nei riguardi della salute, intesa come un generale stato di completo benessere fisico e mentale e non solo come assenza di malattia.

Per tal motivo oggi la fitoterapia  viene intesa come una vera e propria disciplina che si occupa dello studio delle piante e delle loro proprietà  per l’utilizzo in preparati medicamentosi.

Esiste ormai uno specifico Diploma di Laurea che permette, a chi lo desidera, di studiare sistematicamente tale disciplina e diventare un esperto in grado di lavorare in questo campo nei negozi specializzati, le erboristerie, o nelle farmacie che trattano i prodotti relativi.

Oggi quindi, chi si rivolge ad un erboristeria, sa che in linea generale, chi vi opera, non è un improvvisato conoscitore delle piante , ma una persona preparata che può consigliare e cercare di risolvere i problemi che vengono sottoposti.

Ma cosa rende una pianta utile nei vari disturbi?

Ogni pianta medicinale possiede un principio attivo più energico e altri secondari.

L’azione della pianta nel trattamento di un disturbo, è resa più completa e duratura in virtù di un sinergismo esistente fra i principi secondari e quello principale, il cui intervento non viene modificato, ma potenziato.

Tale regola di sinergismo viene tenuta in considerazione anche nella preparazione delle miscele, in cui si sceglie una pianta ad azione specifica e se ne affiancano altre le cui proprietà rinforzano quelle della pianta principale.

Oggi con il crescente uso ed interesse della fitoterapia si è arrivati  in alcuni casi, ad un utilizzo “fai-da-te” della pianta curativa, che se non utilizzata attentamente può divenire dannosa.

Ciò è avvenuto poiché la cura con prodotti naturali è stata spesso accostata all’idea che essi non abbiano effetti collaterali. In realtà una qualunque sostanza che agisce come farmaco per curare deve spostare equilibri e quindi ha sia effetti collaterali sia controindicazioni e soprattutto interazioni con farmaci classici.

Perciò è bene ricordare che l’uso della fitoterapia a scopo preventivo e curativo è un ottima arma a nostro favore, ma  deve essere usata con la guida di un esperto, per evitare che si possano creare danni organici sia in acuto che in cronico.

Scritto dalla Dottoressa Martina Fiorentino - Erboristeriasarda.com

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